Come scegliere il chirurgo plastico: i consigli per non sbagliare

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    MerzPourfemme_Renzi(1)

    L’evoluzione del gusto estetico ha portato medici e pazienti a preferire la naturalezza e ad approcciarsi in maniera più cauta e consapevole alla medicina e alla chirurgia estetica. Un’inversione di tendenza notevole rispetto al passato, ma non si deve abbassare la guardia: sopravvive ancora quella parte di professionisti e di pazienti che si fa trasportare da facili entusiasmi e insegue aspettative estetiche irrealistiche. Ecco allora alcuni consigli per fare in modo che un bravo medico e un buon paziente si incontrino e intraprendano insieme il giusto percorso verso una bellezza più autentica.

    Il primo incontro fondamentale

    Il mio suggerimento per il paziente è sempre quello di fare più di una visita. Sedersi alla scrivania di diversi specialisti significa confrontarsi con diverse personalità e sentire diversi punti di vista. Raccogliere queste informazioni consente di avere più strumenti di valutazione utili sia per la scelta dello specialista al quale affidarsi, sia per quella del migliore percorso da intraprendere. Incontrare lo specialista di persona consente al paziente di farsi un’idea della persona che ha di fronte e sentire se c’è quel feeling sul quale andrà a costruirsi il rapporto di fiducia reciproca necessario per la buona riuscita di qualunque trattamento.

    L’importanza dell’esperienza

    La professione del chirurgo plastico richiede conoscenze che vanno oltre la materia chirurgica e che si accrescono soltanto con anni di esprienza professionale. Al chirurgo plastico è richiesta una sensibilità estetica che lo guidi nella progettazione di un trattamento che renda soddisfatto e felice il paziente, che lo faccia stare meglio con se stesso. In secondo luogo lo specialista deve affinare l’intuito necessario ad inquadrare il tipo di paziente che ha davanti e capire le vere motivazioni che lo spingono a voler modificare una parte del suo corpo. Bisogna valutare con molta attenzione le motivazioni, le aspettative e i risultati ottenibili. Ci sono casi in cui per ragioni etiche e professionali bisogna saper dire di no alle richieste.

    La corretta valutazione di prezzo e qualità

    Oggi c’è di tutto, specie nell’immenso mondo del web dove medici di dubbia professionalità fanno promesse che non corrispondono a reali possibilità. Occorre perciò che il paziente adotti la necessaria prudenza nel valutare le offerte di trattamento sia a livello di qualità che di prezzo. È certamente sbagliato valutare solo ed sclusivamente il prezzo senza capire il senso della proposta di trattemento che il medico fa. I prodotti di qualità non hanno mai prezzi molto bassi perché sono il frutto di anni di ricerca e sviluppo. Allo stesso tempo è meglio diffidare da coloro che promettono risultati miracolosi a prezzi esorbitanti: medici e chirurghi estetici non possiedono la bacchetta magica.

    Bellezza è naturalezza

    L’ideale estetico attuale è quello di proporzioni più equilibrate e morbide, lontane dalle forme e dai volumi esagerati della medicina e della chirurgia estetica di qualche anno fa.

    La maggior parte dei pazienti chiede nauralezza, un risultato vicino alla propria fisionomia e ai propri tratti che migliori l’armonia senza stravolgimenti. In molti giungono in studio con qualche timore nato dalle immagini artefatte diffuse negli anni dai media. In questi casi mi confronto a lungo con i pazienti, ascolto con attenzione i loro desideri, i dubbi e i timori ai quali rispondo spiegando la mia visione estetica e mostrando i miei lavori. I pazienti non devono mai avere paura di chiedere troppo: un bravo specialista saprà ascoltare e chiarire pazientemente ogni minimo dubbio.