Come aumentare il piacere amplificando il punto G

da , il

    MerzPourfemme_Maggi(1)

    La medicina estetica opera per migliorare il benessere psico-fisico delle persone. Il concetto di salute come sola assenza di malattie è ormai stato superato da un’accezione nuova e più ampia: stare bene con se stessi e con gli altri, vivere la propria vita pienamente. La sessualità, elemento fondamentale per ogni essere umano, si vive in maniera completa e libera prima di tutto se ci si sente a proprio agio con se stessi. Quando i problemi legati alla sfera sessuale rappresentano un ostacolo al raggiungimento del benessere psico-fisico globale e peggiorano la qualità della vita, non possono essere lasciati a margine, nè devono rappresentare un tabù. Oggi la ricerca scientifica mette a disposizione strumenti sicuri e tecniche non invasive, già utilizzati da tempo nella medicina estetica. I fillers, ad esempio, sono sostanze che vengono iniettate nei tessuti al fine di riempire una depressione o aumentare i volumi. Il continuo ed attentissimo controllo, abbinato ad una ricerca scientifica d’avanguardia, ha portato alla formulazione di prodotti totalmente riassorbibili ma performanti nel tempo, con caratteristiche di biodisponibilità e naturalezza impensabili sino a qualche anno fa. Tale evoluzione ha permesso di utilizzare questi strumenti, che originariamente si pensava fossero destinati unicamente al “ringiovanimento” del viso, anche per raggiungere nuovi e diversi obiettivi, che superano l’estetica e si rivolgono più in generale al benessere ed alla salute, come nel caso che ci racconta oggi il Dott. Giulio Maria Maggi.

    Giulio Maria Maggi: “Buongiorno Signora, come si chiama e qual è il motivo della sua visita?”

    MB: “Mi chiamo Matilde B. e sono venuta da lei per chiederle informazioni sulla tecnica dell’Amplificazione del punto G, di cui ho sentito parlare e che lei descrive sul suo sito.

    La mia storia è un po’ complicata: mi sono separata da mio marito l’anno scorso, dopo un calvario durato circa 7 anni, in cui continuavamo a farci del male. Attualmente ho un nuovo compagno a cui voglio bene, ma dal punto di vista sessuale abbiamo dei problemi… io provo poco piacere durante i rapporti e non riesco a raggiungere l’orgasmo. Ho letto di questa nuova tecnica e mi sono incuriosita”.

    GMM:Le spiegherò di cosa si tratta. Se qualcosa non fosse chiaro mi fermi che cercherò di spiegarmi meglio. Il cosiddetto punto G è un’area della vagina che viene per la prima volta descritta nel 1950 dal Dr. Ernest Grafenberg, il quale pubblicò un articolo molto innovativo su di una rivista di ginecologia. L’articolo descriveva la scoperta di una zona erogena della vagina ricca di terminazioni nervose, che se stimolata correttamente, intensifica l’eccitazione sessuale. Quest’area, detta punto G appunto dal nome del Dott. Grafenberg, è situata nella parte anteriore della vagina, dietro l’osso pubico. Già negli antichi testi filosofico-religiosi quest’area era definita “punto del sole” o “punto del piacere”, ma fino ad allora era solamente un tabù e non se ne conosceva la localizzazione precisa”

    MB: “Ma come faccio ad essere certa di averlo?”

    GMM:Tutte le donne lo hanno, solo che non sempre riescono a stimolarlo adeguatamente; la tecnica serve proprio ad aumentare l’eccitabilità di questa parte e quindi, a migliorare ed esaltare il tipo di orgasmo.”

    MB: “In cosa consiste la tecnica di amplificazione?”

    GMM: “Questa tecnica, inventata da un medico americano tale Dott. Matlock, consente di ampliare e di erigere maggiormente l’area sensitiva specifica, facilitando il suo eccitamento. Nello specifico consiste nell’impianto di circa 3-4 cc di di acido ialuronico monofasico molto morbido ed interamente riassorbibile, nell’area predetta, dopo una piccola anestesia locale. I prodotti utilizzati sono rigorosamente approvati dalla FDA, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, il più autorevole a livello mondiale. Il trattamento è assolutamente indolore e privo di effetti collaterali. Le pazienti trattate possono riprendere immediatamente la loro vita sessuale, senza disturbi di alcun tipo anche dal primo giorno post trattamento.”

    GMM: “Matilde B. mi chiede se è possibile procedere immediatamente all’impianto. Io verifico con la segretaria le tempistiche con le visite successive ed accordo il trattamento. Una piccola anestesia locale ed immediatamente dopo si prosegue con la tecnica di amplificazione. MB non accusa nessun fastidio; è stupita di come sia veloce ed assolutamente indolore. Ci salutiamo dandoci appuntamento alla settimana successiva. Dopo sette giorni Matilde B. torna a visita. Mi guarda con un sorriso stampato sui suoi occhi blu. Appare felice. Mi racconta di aver fatto l’amore con il suo compagno e di avere avuto da subito la sensazione di poter raggiungere facilmente l’orgasmo. Le sensazioni e le emozioni erano notevolmente ampliate. Tutto era più semplice. Riusciva finalmente a vivere quei bellissimi momenti con una facilità che prima le era negata”.

    Dolcetto o scherzetto?