Chirurgia estetica: cambiare voce

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    Alcune persone si rifarebbero di tutto: dal viso ai glutei. Pur di sentirsi belli ci sono donne disposte a cambiare fisionomia e, fosse possibile, identità. Ma perché modificare una parte fondamentale della nostra identità? Forse perché l’insicurezza e la fragilità caratteriale ci impediscono di vivere nella nostra pelle, serenamente.

    Dopo il lifting del corpo però arriva quello dell’anima, o almeno di qualcosa che, come lo sguardo, identifica e racconta quello che si è: la voce. Già, iniezioni di collagene e delicati interventi di riavvicinamento delle corde vocali sono il nuovo fenomeno, di nicchia ma in fase espansiva, per eliminare un timbro di voce troppo infantile o una sonorità nasale sgradita.

    La voce è un grosso ostacolo in caso di lavori importanti e di responsabilità. Io ne so qualcosa perché mi scambiano sempre per una 15 enne. Però non mi sentire me stessa con un altro timbro. Intervenire sulle corde vocali significa andare a toccare il proprio essere e genera un senso di estraneità che richiede impegno psicologico.

    Ci sono delle tecniche per modificare la voce che non implicano interventi chirurgici, basta andare da un logopedista per una serie di sedute di rieducazione. Tono squillante, difetti di pronuncia (dalla erre moscia alla esse sibillina) sono recuperabili con un po’ di costanza.