Acne, attenzione alla tintarella

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    L’acne è davvero un inestetismo fastidioso e in estate si ha la bella sensazione che la pelle cicatrizzi meglio, grazie al sole. Non è così. Anzi, bisogna fare particolare attenzione perché i raggi peggiorano decisamente le condizioni cliniche della cute, aumentando le possibilità di reazioni allergiche e la secchezza. L’acne colpisce quasi l’80% degli adolescenti, circa 2,5 milioni di ragazzi, e la sua forma tardiva tra il 10 e il 20% degli adulti tra i 28 e i 40 anni. Non è quindi un problema solo da ragazzini, può esserlo per tante donne. In molti casi è legato a questioni ormonali.

    Come bisogna comportarsi in estate? “Per godere di tutti gli effetti benefici dei raggi del sole, gli Uva e gli Uvb, dobbiamo essere certi di proteggere la pelle dai danni cellulari che il sole provoca. I raggi solari in eccesso non solo sono alla base del fotoinvecchiamento o di scottature, ma nel tempo possono causare tumori della pelle, fino ai melanomi”, afferma Giuseppe Argenziano, dermatologo dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

    È quindi fondamentale usare dei solari specifici. In caso di acne, mai prendere del sole diretto e preferire le creme gel o le lozioni, che sono meno grasse e non tappano i pori. Le classiche raccomandazioni sulla tintarella devono essere seguiti come fossero leggi. Non bisogna assolutamente sgarrare o i danni potrebbero essere evidenti.

    Inoltre, non lasciatevi ingannare dal fatto che i brufoletti potrebbero apparire più secchi: di solito l’acne tende a peggiorare dopo qualche settimana dalla vacanza. È lì la vera prova del nove. Prima di mettersi al sole, inoltre, è bene far vedere anche i nei e favorite quei filtri che proteggono e stabilizzano le membrane cellulari, come ad esempio l’ectoina.

    Medicina estetica